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Lugano Città Aperta

26 gennaio 2018

Nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, la Fondazione Federica Spitzer e la Città di Lugano promuovono una serie di eventi per valorizzare la tradizione umanitaria di Lugano e della Svizzera italiana verso chi ha subito l’oppressione politica, la persecuzione razziale e religiosa e la negazione della libertà.

www.luganocittaaperta.ch

Il progetto culminerà con l’inaugurazione di un Giardino dei Giusti al Parco Ciani il 26 aprile 2018, Giardino che rende omaggio a quattro figure di Ticinesi che con il loro impegno tangibile hanno contrastato l’oppressione e/o salvato la vita di chi era perseguitato. Proprio in concomitanza con l’anniversario della promulgazione delle leggi razziali, nel 2018 la Svizzera passerà il testimone della presidenza dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA) all’Italia. L’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Lugano è un’opportunità per rinsaldare i vincoli di amicizia fra l’Italia e la Svizzera, che molto ha fatto per i perseguitati in fuga dal nazifascismo.

Per illustrare con ampiezza d’orizzonte la lunga tradizione umanitaria di Lugano e della Svizzera italiana, il progetto prevede convegni sulle figure dei Giusti ma anche sul contesto storico e culturale in cui essa ha preso forma. I convegni illustreranno l’opera di Guido Rivoir (impegnato per i profughi della dittatura cilena negli anni Settanta del Novecento e nella loro accoglienza nel Cantone Ticino), di Carlo Sommaruga e Anna Maria Valagussa (che offrirono protezione a numerosi ebrei perseguitati durante il secondo conflitto mondiale) e di Francesco Alberti (giornalista impegnato strenuamente nella denuncia del nazifascismo). Il contesto storico-culturale verrà approfondito in un convegno all’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana.