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Il canonico don Carlo Conti (1804-1879)

30 settembre 2016

Un educatore luganese dimenticato

Il palazzo scolastico eretto nel 1840 su progetto dell’architetto Lorenzo Lepori sul sedime dell’Ospedale di Santa Maria, a lato di un’antica porta cittadina poi demolita. Al primo piano venne aperta la prima biblioteca comunale. Al suo posto oggi sorge l’ex palazzo delle dogane, costruito nel 1916.

L’attività del pedagogo e sacerdote luganese don Carlo Conti si inserisce nel contesto del passaggio dalla realtà scolastica di antico regime a un sistema scolastico pubblico regolato dallo stato cantonale.

La prima legge volta a promuovere l’istruzione elementare nei comuni del neonato cantone Ticino, emanata il 4 giugno 1804 (tre mesi dopo la nascita del futuro sacerdote), a Lugano trova un terreno fertile preparato da una secolare presenza di scuole formali e informali, che vede fiorire in pochi anni nuove iniziative educative private e pubbliche. Bisognerà però attendere la riforma costituzionale liberale del 1830, con l’istituzione di una Commissione cantonale di pubblica istruzione, e la successiva entrata in governo del maestro Stefano Franscini (1837) per un più attivo intervento dello Stato cantonale a favore dell’educazione e dell’apertura di scuole regolari in ogni comune.

Il giovane sacerdote Carlo Conti, cappellano alla Madonnetta a Molino Nuovo dal 1830, è da subito attento alla sfida educativa della gioventù luganese. Nel 1834 è già membro della commissione esaminatrice per la nomina del maestro comunale di Lugano e nel 1836 è scelto dalla municipalità come nuovo insegnante della scuola elementare, incarico che però declina.

La sua propensione pedagogica è presto rilevata anche dalle autorità cantonali e nel 1837, oltre a essere scelto come esaminatore delegato dei maestri formati dal professore comasco Luigi Alessandro Parravicini, firma la prefazione alla Guida al comporre italiano proposta alla studiosa gioventù pubblicata da Stefano Franscini presso la tipografia Ruggia di Lugano.

L’anno successivo, il 27 ottobre 1838, la municipalità di Lugano lo chiama a occupare il nuovo incarico di direttore delle scuole comunali – responsabilità che manterrà fino al 1850 – con l’onorario annuo di 200 lire cantonali. Nel suo primo rapporto, redatto il 10 marzo 1839, scrive: «Questo gratuito stabilimento di pubblica istruzione è in piena attività fino dal dì cinque del passato novembre, e corrisponde sì bene alla comune aspettazione che già vi si contano 150 allievi [suddivisi in tre classi] […] Siccome poi niuna istruzione può aver buon esito se non accompagnata dal timor di Dio e stabilita sulla Religione, così nello scopo di introdurre fra la numerosa scolaresca un abito d’ordine e di morale compostezza e religiosità, ho creduto bene d’accordo coi zelantissimi vostri signori Deputati per la Pubblica istruzione, di far precedere giornalmente all’apertura delle scuole la celebrazione della Santa Messa […]».

L’efficace direzione delle scuole luganesi ottiene a più riprese l’apprezzamento della Commissione cantonale.

Nominato ispettore delle scuole nel III circondario dal Consiglio di Stato nel 1842, Carlo Conti è pure membro della commissione dirigente della società cantonale degli Amici dell’educazione del popolo, segretario del consiglio direttivo dell’asilo infantile di Lugano fondato da Filippo Ciani nel 1844 e autore del Nuovo compendio di scienze ad uso de’ fanciulli che incominciano a leggere, pubblicato presso la Tipografia Bianchi di Lugano, che conta quattro edizioni (1840, 1842, 1845, 1846).

In un rapporto del 1. Luglio 1847 don Carlo Conti scrive: «[…] da qualche tempo le mancanze e le negligenze di parecchi scolari di quarta classe sendo divenute più frequenti e più inescusabili, l’esito di detta scuola a fin d’anno non potrà certamente corrispondere alla giusta aspettazione di questo Municipio, e delle Superiori Autorità. Alcuni sotto il mentito pretesto di bisogni famigliari, di lontananza di domicilio od altro si dispensano dall’intervenire alla scuola per giorni interi e senza prevenirne il Maestro: altri trascurano quasi sempre i loro doveri per casa: altri non istudiano le lezioni e qualcuno arrivò persino a maltrattare con parole il proprio Maestro che lo correggeva. Io non ho mancato di venir spesso in detta scuola usando le persuasioni ed i rimproveri per togliere il disordine: ho cercato anche l’appoggio dei parenti dei ragazzi insubordinati e negligenti; ma vedendo che il male non cessa, e che d’altronde i parenti medesimi sembrano fomentare l’indolenza dei loro ragazzi munendoli talvolta di fedi giustificative delle loro assenze, mi permetto d’invocare una visita apposita della loro Deputazione scolastica per riconoscere di presenza il male che è ancora rimediabile».

Il 12 luglio 1850, nominato canonico curato della collegiata di S. Lorenzo in seguito al decesso di don Giuseppe Bocco, presenta le dimissioni dall’incarico di direttore delle scuole comunali ed è quindi sostituito dall’avv. Leone Stoppani. Carlo Conti rinuncia al suo ultimo onorario quale direttore devolvendo metà della somma per i premi distribuiti nelle scuole elementari e di disegno.

Influisce nella decisione di lasciare la direzione delle scuole luganesi una piccola polemica scoppiata alcuni giorni prima, in seguito alla risoluzione del Consiglio di Stato di non confermarlo nella sua funzione di ispettore scolastico (27 giugno 1850): nominato membro del Consiglio cantonale d’educazione in riconoscenza del lavoro svolto, questo nuovo mandato è contestato da una parte dei radicali con dure critiche a mezzo stampa.

Due anni dopo, nell’estate 1852, in seguito all’adozione della legge sulla secolarizzazione dell’istruzione, il canonico abbandona definitivamente la scuola pubblica che lo aveva visto protagonista per quasi un ventennio. Don Carlo Conti, primo direttore delle scuole comunali di Lugano, si spegne il 24 settembre 1879.